Ep. 014 – Tecla: tutto quello che c’è da sapere sull’associazione Pt.II

Tecla: tutto quello che c’è da sapere sull’associazione Pt.II

17 dicembre 2019

Di Flavor Chris

Da un’idea di Vanna Mele, nel gennaio 2013, a Napoli nasce Tecla, un’associazione culturale che ha l’intento di valorizzare la cultura e le arti in tutte le loro forme espressive e creative.

In questo episodio ho avuto l’occasione di incontrare la fondatrice (Vanna) ed i due organizzatori, Daniela Ruggiero e Butto Mohammed.

Assieme agli ospiti speciali abbiamo discusso di diverse tematiche legate all’associazione, che sin dalla sua nascita mira a: favorire e valorizzare lo sviluppo dell’arte e della cultura; sensibilizzare la comunità locale circa le problematiche delle minoranze e dei migranti; diffondere la cultura italiana; promuovere l’interazione tra linguaggi artistici diversi e dunque sostenere l’interculturalità.

In questa seconda parte, gli ospiti ci hanno raccontato come si è evoluta l’associazione a partire dal duemila e tredici sino ai giorni nostri.

Le attività promosse dall’associazione sono state realizzate grazie al forte desiderio di far crescere l’associazione. Vanna, Mohammed e Daniela ci hanno raccontato quali sono state le difficoltà incontrate durante il percorso e quali sono stati i primi successi.

Tecla – Corsi di lingua

Ad oggi, grazie al suo operato sul territorio, Tecla vanta di numerosissimi “followers” che seguono con entusiasmo le attività dell’associazione.

Ogni settimana, difatti, l’Associazione Culturale Tecla organizza eventi di vario genere come mostre d’arte, serate linguistiche, seminari, convegni, stage, aperitandem, videoproiezioni, cineforum in lingua, visite guidate, trekking naturalistici e tanto altro, al fine di rafforzare la diffusione della cultura e delle arti a livello inter-generazionale. Ma altro non aggiungerò, poiché “the best is ye to come”!

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Hai perso la prima parte dell’intervista? Tranquillo! Puoi comunque ascoltarla al seguente indirizzo: https://flavorchris.wordpress.com/2019/12/03/ep-012-tecla-tutto-quello-che-ce-da-sapere-sullassociazione-culturale/

Ep. 013 – La bottega d’arte “La Scarabattola”: intervista a Raffaele Scuotto

La bottega d’arte “La Scarabattola”: intervista a Raffaele Scuotto

10 dicembre 2019

di Flavor Chris

I fratelli Scuotto, oramai celebri nel panorama nazionale ed internazionale, sono dei “moderni casellatori di manufatti postmoderni napoletani” che negli anni Novanta hanno deciso di fondare la bottega d’arte “La Scarabattola”.

Grazie all'”intercessione” di Maurizio Capone, ho avuto modo di conoscere Raffaele Scuotto, uno dei tre fratelli del “gruppo Scuotto”.

Raffaele si è reso disponibile a raccontarci la storia e l’evoluzione della bottega, dalle origini sino ai giorni nostri; tuttavia, il presepe napoletano, è stato il centro di discussione di questa intervista.

Assieme a Raffaele Scuotto presso “La Scarabattola”, via dei Tribunali, Napoli

L’arte presepiale napoletana, difatti, come ci spiega Raffaele, oltre che ad essere diventata parte delle tradizioni natalizie della città, è anche un mezzo per raccontare la città stessa e le persone che la abitano.

 Questo fenomeno, tuttavia, ha origini lontane poiché si sviluppa nel Seicento, quando ad essere rappresentata non era più la sola grotta della Natività, bensì anche il mondo della gente comune; ciascun personaggio del presepe ha quindi un suo significato simbolico.

L’attività che si svolge all’interno della bottega quindi è complessa chiamarla “bottega d’arte presepiale napoletana”, forse, potrebbe essere riduttivo e fuorviante. Proprio per questo lascio spazio ad un professionista (Raffaele) che abilmente ha saputo individuare ed evidenziare i punti chiave della bottega “La Scarabattola”.

Ad ogni modo, qualora ti dovessi trovare a Napoli, in via dei Tribunali, il mio più grande consiglio è quello di spendere dieci minuti della tua esistenza per lasciarti rapire dal fascino dell’ineffabile ricchezza dell’arte.

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Se sei interessato alle opere dei fratelli Scuotto, visita il sito internet della bottega: http://www.lascarabattola.it/

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Ep. 012 – Tecla: tutto quello che c’è da sapere sull’associazione culturale

Tecla: tutto quello che c’è da sapere sull’associazione culturale napoletana Pt.1

3 dicembre 2019

Di Flavor Chris

Da un’idea di Vanna Mele, nel gennaio 2013, a Napoli nasce Tecla, un’associazione culturale che ha l’intento di valorizzare la cultura e le arti in tutte le loro forme espressive e creative.

In questo episodio ho avuto l’occasione di incontrare la fondatrice (Vanna) ed i due organizzatori, Daniela Ruggiero e Butto Mohammed.


Assieme agli ospiti speciali abbiamo discusso di diverse tematiche legate all’associazione, che sin dalla sua nascita mira a: favorire e valorizzare lo sviluppo dell’arte e della cultura; sensibilizzare la comunità locale circa le problematiche delle minoranze e dei migranti; diffondere la cultura italiana; promuovere l’interazione tra linguaggi artistici diversi e dunque sostenere l’interculturalità.

Tecla Associazione Culturale, Napoli

In questa prima parte, gli ospiti ci hanno raccontato com’è nato il desiderio di far nascere l’associazione, quali sono state le difficoltà incontrate durante il percorso e quali sono stati i primi successi.

Grazie al suo operato sul territorio, Tecla vanta di numerosissimi “followers” che seguono con entusiasmo le attività dell’associazione.

Ogni settimana, difatti, l’Associazione Culturale Tecla organizza eventi di vario genere come mostre d’arte, serate linguistiche, seminari, convegni, stage, aperitandem, videoproiezioni, cineforum in lingua, visite guidate, trekking naturalistici e tanto altro, al fine di rafforzare la diffusione della cultura e delle arti a livello inter-generazionale. Ma altro non aggiungerò, poiché “the best is ye to come”!

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“Tecla: tutto quello che c’è da sapere sull’associazione culturale pt.II” https://flavorchris.wordpress.com/2019/12/17/tecla-tutto-quello-che-ce-da-sapere-sullassociazone/

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Ep. 011 – Materiali riciclati che diventano strumenti musicali – Intervista a Maurizio Capone

In questo episodio parleremo di materiali riciclati che diventano strumenti musicali

Sono lieto di presentarvi Maurizio Capone, un musicista napoletano che per fare musica utilizza materiali di recupero.

L’artista ci ha raccontato della sua primissima esperienza datata mille novecento novantadue, anno in cui ha iniziato a suonare come percussionista assieme al gruppo musicale 666; dell’esordio come attore per il film Blues metropolitano (con Tony Esposito, Tullio de Piscopo, Ida di Benedetto, Marina Suma); successivamente sono state narrate le numerose collaborazioni con musicisti, registi (come ad esempio Nanni Loy) e personaggi del mondo dello spettacolo, fino ad arrivare alla carriera da solista.

Sono molteplici gli argomenti trattati da Maurizio nelle sue canzoni, tra questi vi sono: la solidarietà, l’ecologia, l’antirazzismo,

Diversi saranno i progetti realizzati da Maurizio, tuttavia, bisognerà aspettare il millenovecento novantanove per vedere nascere “Capone Bungt & Bangt”, “un concerto con un fortissimo impatto scenico incentrato su strumenti nati da materiali riciclati o con oggetti d’uso comune”.

Il progetto “Capone Bungt & Bangt” permette così all’artista di ottenere un’attenzione mediatica non indifferente, tanto che l’artista comparirà in trasmissioni quali Rai 1, Ra2, Radio Deejay e molti altri ancora.

Il focus dell’intervista, però, è stato messo su Maurizio Capone in quanto essere umano. L’artista, difatti, ci ha esposto il suo concetto di “arte”; di impegno sociale che ogni artista deve avere in quanto tale e…

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“Double Trouble” uno spettacolo di varietà tragicomico

Rhythmical Connections presenta “Double Trouble” uno spettacolo di varietà tragicomico. L’opera è una rivisitazione dell’Otello di Shakespeare ed è ispirata sul modello dei vecchi café-chantant parigini; durante il corso dello spettacolo, difatti, lo spettatore può consumare cibi e bevande mentre si gode la performance.

TRAMA

Per guadagnarsi da vivere, Natalia svolge i lavori più disparati, fino a che un bel giorno le propongono di fare l’accompagnatrice. La donna di primo acchito si mostra contraria, tuttavia, per necessità, decide di accettare la proposta.

Accade così che la donna incomincia ad esercitare la professione di escort, ma un bel giorno incontra Retth, un cliente misterioso di cui si innamora. L’amore di Natalia è corrisposto, tanto che l’uomo non riesce a fare a meno di stare senza la sua amata.

Tra i due nasce così una relazione amorosa, ma proprio quando Natalia decide di abbandonare quella vita “corrotta” per sposare l’uomo di cui si è innamorata, ecco che le giunge una notizia inaspettata che cambierà completamente il corso degli eventi.

Double Trouble Trailer

NOTE DI REGIA

“Double Trouble” è un progetto che nasce dall’esigenza di raccontare una storia convincente e vera. Lo spettacolo ha lo scopo di lasciare un messaggio, di farlo arrivare al destinatario che, in quanto fruitore dell’opera d’arte, viene stimolato a riflettere e ad agire, anche solo con un applauso o un segno di dissenso.

Alla base tre punti fondamentali:

Tema

Il tema centrale dello spettacolo è l’amore. A questo proposito è stato deciso di rielaborare l’Otello di Shakespeare, riscrivendolo in chiave tragicomica per offrire uno sguardo critico e allo stesso tempo ironico su tematiche delicate come l’adulterio o la vendetta.

Forma

L’intento è quello di deliziare il pubblico con numeri di vario genere; momenti/componenti teatrali, musicali e coreutici (tango, tip tap) si inseriscono organicamente nella struttura della messa in scena, per dare forma alle relazioni dei personaggi.

Luogo

Proprio perché si ispira ai café-chantant della Parigi del XVIII secolo, lo spettacolo è stato ideato per essere messo in scena nei bar e nei locali o su palchi di piccola scala. Come nei cafè-chantant, il pubblico ha la possibilità di poter consumare bibite e generi alimentari durante il corso dello spettacolo.

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Napoli: nasce un duo artistico versatile

Napoli: nasce un duo artistico versatile chiamato Rhythmical Connections

COMPAGNIA

Nell’estate del 2019 nasce un sodalizio importante tra Christian Turay e Roberta di Maio, un ballerino cresciuto nell’hinterland milanese ed una cantante napoletana.

I due artisti si incontrano nel 2017 all’Urban Musical “Mozzarella Nigga” di Maurizio Capone, con regia di Raffaele di Florio, in scena per il Napoli Teatro Festival.

La decisione di formare un duo, tuttavia, arriva due anni dopo.

Roberta, nel frattempo, si laurea al corso triennale di canto jazz; mentre Christian si esibisce come artista di strada in diverse piazze europee come: Parigi, Bruxelles, Amsterdam, Milano e Roma.

Le loro strade si intrecciano di nuovo nel 2019, anno in cui decidono di costruire un progetto artistico capace di mettere insieme le loro diverse esperienze e professionalità: la danza, il canto e la recitazione.

Per il giovane duo, arriva presto l’opportunità di esibirsi insieme.

Nell’agosto del 2019, difatti, in occasione della “Notte blue di Agropoli”, Christian e Roberta presentano il loro primo lavoro intitolato “Lullaby of Birdland, uno spettacolo di strada che alterna brani di canto con balli di vario genere (dal tango al tip tap).

Nel settembre del 2019, da un’idea di Christian Turay nasce “Double Trouble”, uno spettacolo di varietà ispirato ai caffè chantant della Parigi del XVIII secolo, andato in scena ad ottobre 2019 al Bibendum di Napoli.

Ad oggi, la ricerca artistica di Christian e Roberta rimane un punto cardine del loro sodalizio. Oltre a creare spettacoli di varietà, sono alla continua ricerca di forme espressive, che stimolino e arricchiscano il processo creativo. Collaborare con altri artisti, approfondire lo studio di discipline quali il canto, la danza ed il teatro, sono elementi chiave per la crescita personale e per sviluppare un proprio linguaggio espressivo

CHRISTIAN TURAY

Danzatore, scrittore e musicista. Diplomato in turismo, nel 2014 frequenta il primo anno del corso teatro danza presso l’Accademia d’arte drammatica Paolo Grassi. All’interno della scuola approfondisce gli studi teatrali, musicali coreutici con Kuniaki Ida, Jean Sedeno Francisco, Porzio Michele, Tagliavia Emanuela, Vidach Ariella, Montagna Davide, Guatterini Marinella, De Checchi Emanuele, Andrea Mormina.

Nel 2015 frequenta il corso pre-accademico presso l’ècole International de Théatre Jacques Lecoq e si approccia al metodo Lecoq grazie agli insegnanti Paola Rizza ed Eric Nesci. Durante il soggiorno parigino ha l’occasione di conoscere i grandi maestri di tip tap quali Leela Petronio, Omar Edwars, Bakari Wilder, Mbango Baer.

Nel 2016, da autodidatta, intraprende gli studi di pianoforte, mentre nell’aprile dell’anno successivo, grazie ad un’iniziativa di Maurizio Capone, partecipa ad un laboratorio sulla costruzione e l’utilizzo di strumenti musicali realizzati con materiali riciclati. 

Nel 2017, sulla piattaforma tapaccademyonline.com, approfondisce gli studi di tap dandce con il docente americano Steve Zee. Nello stesso anno, sulla piattaforma “Libroza Accademy”, inizia a seguire le videolezioni di scrittura, approcciandosi al mondo della scrittura con Carmen Laterza.

Attualmente gestisce il blog www.flavorchris.com, nel quale scrivere articoli inerenti al viaggio e all’arte; collabora con artisti nel panorama nazionale ed internazionale ed assieme a Roberta di Maio mette in scena spettacoli di varietà.

ROBERTA DI MAIO

Roberta Di Maio nata a Napoli, classe ’92 laureata al conservatorio G. Martucci di Salerno in canto jazz. Già da piccolina, mostra un certo interesse per il canto e per la danza.

All’ età di nove anni iniziò a coltivare la sua passione per il canto, partecipando a spettacoli, in diversi teatri di Napoli, come ad esempio il teatro Diana ed il Mercadante. 

Durante il corso della sua vita ha collaborato con diversi gruppi musicali, affacciandosi a svariati generi: musica leggera, classico napoletano, musica del sud- america, jazz e afro.

Attualmente frequenta il II° anno del biennio presso il conservatorio G. Martucci di Salerno, approfondisce lo studio della Body Percussion e continua il suo studio sulla tecnica vocale con Cristina Florio.

Ha partecipato alla masterclass sull’ introduzione dell’arte di Attore clown con Vladimir Olshansky, al workshp intensivo Circleland condotto da Albert Hera.

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La musica che si racconta – Interview 010 – intervista a Marilena Vitale

“La musica che si racconta attraverso il filtro della memoria”

19 novembre 2019

Di Flavor Chris

In questo episodio ho intervistato Marilena Vitale, una cantautrice napoletana.

Il percorso musicale dell’artista incomincia nel 2013, quando Marilena decide di abbandonare gli studi universitari per dedicarsi unicamente alla musica.

Assieme a Federica Ottombrino nasce così “Fede ‘n’ Marlen”, un duo divenuto celebre nel panorama partenopeo per via delle sue sonorità dolci e poetiche.

Il gruppo musicale “Fede ‘n’ Marlen pubblica diversi album tra cui “Stalattiti” (Ep – Ikebana Records 2014); “Stalattiti Live (Ep Casa Lavica 2015); “Mandorle” (LP – Europhone Records 2016).

Il duo, dunque, ha ben presto la possibilità di esibirsi in diverse città italiane ed europee, nonché vince diversi premi e riesce a partecipare a significative aperture di concerti come ad esempio quello di Craig David, Cristina Donà, Foja.

Nel duemila e diciannove, parallelamente a “Fede ‘n’ Marlen”, dalla volontà di Marilena Vitale e Dario Di Pietro, nasce “Azul”, una band che prevede la partecipazione del trombettista Enrico Valanzuolo e di Riccardo Schmitt (onda Nueve).

Il sei dicembre duemila e diciannove è la data di pubblicazione del primo album del gruppo musicale, che suona un genere musicale definito “world music”, con testi in lingua spagnola quasi interamente scritti da Marilena.

All’interno dell’episodio, tuttavia, l’artista oltre che a condividere le sue esperienze artistiche con il pubblico, ci racconta anche il suo punto di vista riguardo al significato dell’arte, della vita e dell’amore.

Non perdere dunque l’occasione di conoscere un po’ più a fondo Marilena.

Azul su Fb: https://www.facebook.com/azulberbero/

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Interview 009 – Ciro Riccardi, il fondatore della Uanema Orchestra

Ciro Riccardi il fondatore della Uanema Orchestra

12 novembre 2019

di Flavor Chris

In questo episodio ho avuto l’occasione di intervistare Ciro Riccardi, il fondatore della “Uanema Orchestra”, un gruppo jazz molto influente nel panorama musicale napoletano.

Ciro è un musicista ed un compositore di grande talento che si è diplomato al conservatorio S.Pietro a Majella in musica jazz, ed in lingue e letterature straniere presso l’Istituto Universitario Orientale.

In questa intervista il fondatore della “Uanema Orchestra” ci ha raccontato la sua storia in qualità solista e di membro di numerose formazioni (gli Slivovitz, gli Ipse Dixie, gli Psychonauti).

Ciro Riccardi – “Racconti di vinile”, 2016

Puoi seguire Ciro riccardi su: http://www.ciroriccardi.com/

In questo episodio, oltre che a poter conoscere più a fondo la visione di Ciro Riccardi, potrai scoprire anche alcuni aneddoti interessanti riguardo la sua formazione da musicista, nonché le motivazioni che lo hanno portato a far parte di gruppi musicali importanti come ad esempio gli Slivovitz.

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Napoli-Salisburgo – tutto quello che c’è da sapere riguardo al match

6 novembre 2019

di Mario Ventre

Ieri sera si è giocata una partita valevole per i gironi di UEFA Champions League, Napoli contro Salisburgo.

Nel primo tempo, approfittando di un Napoli totalmente assente, il Salisburgo ha spinto molto in attacco, riuscendo a guadagnarsi un calcio di rigore all’undicesimo minuto, sfruttando un intervento falloso di Kalidou Koulibaly. Sul dischetto è andato Haland, il Norvegese non ha sbagliato, Meret da una parte, e pallone da un’altra. Da quel momento le cose sono cambiate, i partenopei attaccano, reagiscono e al minuto 43’ pareggiano con un goal del Chucky Lozano.

Nella seconda frazione di gioco è salito ancora una volta in cattedra il Salisburgo con contropiedi fulminei, che non ha portato quasi mai ad una azione pericolosa per i partenopei. I ragazzi di Ancelotti hanno potuto dunque rifiatare, e fare un po’ di possesso palla combinato a molteplici azioni, che sono risultate però sterili. Al settantatreesimo minuto Mr. Ancelotti ha deciso di fare un cambio serio, mettendo Milik in campo al posto di uno spento Mertens, ma nonostante ciò, il goal del 2-1 non ha voluto entrare.

Al minuto ‘86 l’assetto del Napoli è cambiato nuovamente e Lozano ha fatto posto a Llorente, sprint finale dunque per Ancelotti che ha tentato il tutto per tutto. Malgrado i cambi, il Napoli non è riuscito a vincere, sembrava quasi che la porta fosse stregata o comunque che ci fosse una sorta di maledizione.

Continua dunque questo periodo di scarsa forma per i partenopei, che nelle ultime quattro partite hanno ottenuto tre pareggi ed una sconfitta. Spetterà dunque all’allenatore rimettere in sesto la squadra e a cambiarne atteggiamento.

Un Napoli così sottotono non lo si vedeva da parecchio, speriamo che sia solo un momento no. 

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Interview 008 – “L’Hip Hop a Saronno dai tempi dei cerchi in piazza” – Intervista a Musteeno

5 novembre 2019

di Flavor Chris

In questa puntata ho avuto l’occasione di intervistare Musteeno, un rapper saronnese.

Assieme all’ospite speciale abbiamo parlato dell’evoluzione dell’hip hop a Saronno e dintorni (Milano e Varese). Un altro argomento di discussione è stato il percorso artistico di Musteeno, partendo da Bologna fino ad arrivare ai giorni nostri.

Oltre che a un’interessante visione della musica, l’artista ci propone anche modelli educativi alternativi, che oltre a coinvolgere più persone, hanno la capacità di stimolare gli impulsi creativi.

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