Ep. 22 – Un’insolita guida calcistica – intervista a Mario Ventre

Ep. 22 – Un’insolita guida calcistica – intervista a Mario Ventre

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Il calcio è un gioco in cui due squadre si contendono il pallone cercando di farlo entrare nella porta avversaria. Ciascuna squadra è formata da 11 giocatori, ma ci sono altre varianti che a livello amatoriale prevedono che le squadre siano composte da 5-6 giocatori (calcetto) o 8 giocatori (calciotto), su campi di dimensioni ridotte.

Per disquisire di questo argomento ho intervistato Mario Ventre, un giovane ragazzo originario di Napoli.

La passione per il calcio ha portato il nostro amico a diventare aspirante scrittore. Egli, difatti, attualmente scrive per un giornale locale ed un giorno vorrebbe diventare un giornalista sportivo a tutti gli effetti.

Partendo dal presupposto che il sottoscritto non se ne intende per niente di calcio (e non sa neanche cosa sia il fuori gioco), questa è stata un’utile guida calcistica, nonché un’esposizione chiara ed esaustiva di tutto ciò che riguarda il calcio.

Nel corso dell’intervista si è parlato di: campo; di regole (come ad esempio i tempi di gioco e l’arbitraggio); di organizzazione sportiva e di fatti è stata citata la FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), che è parte integrante della federazione europea (UEFA, Union of European Football Associations) e di quella mondiale (FIFA, Fédération Internationale Football Associations). 

Mario inoltre mi ha spiegato cosa significa essere entusiasta ed appassionato per un genere di sport come il calcio. Il tifoso, difatti, non è solo un acceso sostenitore di una squadra sportiva o di un atleta, ma è come se fosse la squadra sportiva o l’atleta stesso.

La maglia non è solo un intreccio di filati di lana, di seta, o di cotone legati assieme in anse più o meno strette medianti macchinari, l’oggetto ha un valore intrinseco, che è profondamente connesso con la squadra.

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Questo è un articolo di Mario Ventre che ha scritto per noi tempo fa: https://flavorchris.wordpress.com/2019/11/06/napoli-salisburgo/

Ep. 007 – Musica, poesia e critica sociale: Intervista ad Alan Wurzburger

Ep. 007 – Musica, poesia e critica sociale: Intervista ad Alan Wurzburger

29 Ottobre 2019

Di Flavor Chris

In questo episodio ho intervistato Alan Wurzburger, un cantautore napoletano di origne austriaca.

L’artista ci ha raccontato la sua storia a partire dal suo esordio come cantautore sino ad arrivare ai giorni nostri.

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Interview 006 – “Rap-Food”, l’evoluzione della posteggia napoletana – Intervista a Marco Lmd

22 ottobre 2019

di Flavor Chris

A Napoli i musicisti ambulanti occupano le strade e con i loro strumenti musicali deliziano i passanti/spettatori.

Le origini della posteggia sono sconosciute, ma quel che è certo è che oggigiorno a Napoli è possibile trovare il “rap-food”, una nuova forma di posteggia napoletana che fonde la tradizione con la musica americana.

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Interview 005 – Sing ‘O Swing racconta la storia del jazz in Italia

Sing ‘O Swing racconta al pubblico la storia del jazz in Italia

Assieme ad Andrea Parente abbiamo discusso dello sviluppo del jazz in Italia.

Attraverso le rassegne, il “padre” di Sing ‘o Swing ci racconta di come si è sviluppato il Jazz, a partire dagli anni ’30 fino al secondo dopoguerra.

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Potrebbe interessarti: https://www.facebook.com/sing0swing/

Oppure:https://flavorchris.wordpress.com/2019/11/12/interview-009-intervista-a-ciro-riccardi/

Napoli Busker Festival – un evento dedicato agli artisti di strada

10 Ottobre 2019

di Flavor Chris

1′ di lettura circa

Napoli, che sin dall’antichità vanta le sue preziosissime raccolte di opere d’arte, oggigiorno, non può affermare di avere delle vere e proprie manifestazioni artistiche dedicate agli artisti di strada.

Molto probabilmente questo accade proprio perché la collettività definisce “arte” tutto ciò che viene esposto all’interno di un museo, catalogando “di serie B” tutto ciò che invece vi è al di fuori.  

A sfatare un mito, però, ci ha pensato la Compagnia dei Saltimbanchi che nel 2017 ha deciso di creare il “Napoli Busker Festival”, ossia una festa popolare che offre rappresentazioni artistiche di vario genere.

Così, ogni anno nel capoluogo campano giocolieri, clown, musicisti, artisti circensi, trampolieri, danzatori, maghi ed acrobati, mettono a disposizione del pubblico le proprie abilità.

I veri protagonisti del festival, tuttavia, sono gli spettatori. Durante lo svolgimento delle performance, difatti, chiunque assiste allo spettacolo può interagire con l’artista e di conseguenza ha la possibilità di entrare in diretto contatto con il prodotto artistico stesso. In questo modo, il pubblico, non solo esprime un suo giudizio di valore ma può anche determinare se lo spettacolo messo in scena è pertinente all’arte oppure meno.

Oltretutto c’è da considerare anche il fatto che nel corso dell’evento vengo rivalorizzati gli spazi pubblici. Alcune aree della città, che talvolta vengono ignorate, sono di fatto costellate da artisti che con le loro performance mettono in risalto le bellezze di strade, piazze e zone pedonali del centro storico. Non a caso, in occasione della terza edizione del “Napoli Busker Festival”, hanno partecipato all’evento anche i ragazzi di “#CuorediNapoli”, che, ancora una volta, con la loro attività hanno voluto “trasformare la propria città in un luogo in cui le persone vogliono vivere, lavorare oppure in un posto da visitare”.

In questo modo, il binomio arte-strada è ben accordato in ogni sua parte, proprio perché il termine “strada” è utilizzato per indicare il mezzo con cui poter connettere lo spettatore all’opera d’arte, e viceversa.

“Napoli Busker Festival”, dunque, è un evento che, nonostante le difficoltà di diversa natura, ha ben dimostrato che l’arte, oltre ad essere un’attività individuale, è anche un’attività collettiva.

Di certo ci vorrà del tempo per riconoscere che l’arte di strada ha un valore prezioso, se non inestimabile; tuttavia possiamo stare tranquilli, poiché ad oggi Giulio Canfora, fondatore della Compagnia dei Saltimbanchi, continua a promuovere manifestazioni artistiche di strada, affinché l’arte possa essere inclusiva, anziché esclusiva e racchiusa in perimetri definiti. Perciò non resta altro che attendere la prossima edizione del “Napoli Busker Festival” per assistere ad un evento che, assieme al “Mojoca Festival” (Moio della Civitella), è pressoché unico nel suo genere in tutta la Campania.

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Intervista 004 – Viaggio nel mondo di un illustratore – Intervista a Francesco Pirini

8 Ottobre 2019

di Flavor Chris

In questo episodio ho intervistato Francesco Pirini un illustratore di Saronno.

Assieme all’ospite speciale abbiamo discusso di arte, di artigianato, nonché di “Flupazzi”, ossia dei pupazzi cuciti da Vanessa.Iello e dipinti da Francesco.

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Al seguente indirizzo potrai anche ascoltare l’intervista a Vanessa.Iello:

https://www.etsy.com/it/shop/IELLOshop

Iello – un rivoluzionario progetto di sartoria

3 ottobre 2019

di Flavor Chris

2′ di lettura

Senza ombra di dubbio, il salario garantito ci assicura una stabilità economica, nonché la possibilità di poter progettare il nostro futuro. Ma nonostante ciò, accade che le nostre energie fisiche e mentali vengono meno, soprattutto se il lavoro che stiamo svolgendo è in disaccordo con i nostri desideri più intimi. Così ci troviamo davanti ad un bivio e non ci resta altro che scegliere tra un percorso sicuro, di cui forse si conosce già l’epilogo oppure un cammino più avvincente, ma privo di certezze. 

A suggerirci quale delle due strade intraprendere è la storia di Vanessa T., una ragazza della città di Saronno, che con molto coraggio ha deciso di confezionare abiti su misura, anziché continuare a lavorare come operaia in una catena di montaggio.

La vicenda di Vanessa ebbe inizio nel 2010, quando, dopo aver visto per la prima volta una macchina da cucire, si mise a congiungere insieme pezzi di stoffa.

Quell’evento fu determinante, tanto che, quando nel 2015 si presentò l’occasione, Vanessa decise di partecipare ad “Accendi le tue idee”, un concorso europeo sulla giovane imprenditoria.

Accadde così che Vanessa, assieme al suo compagno Francesco, scrisse il proprio progetto di sartoria ed in seguito lo presentò alla commissione. L’idea della coppia fu valutata come una delle migliori sette della regione Lombardia e Vanessa, con il finanziamento pubblico ottenuto, ebbe il modo di poter comprare una taglia-e-cuci, ossia una macchina da cucire professionale che le permise di poter liberare una volta per tutte la propria vena creativa.

Successivamente Vanessa iniziò a valutare di lasciare il vecchio impiego, ma come spesso accade, soprattutto quando si è agli inizi, il percorso della nostra protagonista fu osteggiato da difficoltà di diversa natura e quindi per potersi permettere il lusso di lavorare con tessuti di alta qualità, oltre che a molte ore di sonno, dovette rinunciare anche a gran parte del denaro in suo possesso.

La motivazione tuttavia non venne meno ed assieme a Francesco, Vanessa continuò a portare avanti il proprio progetto producendo cuscini, runner, tovagliette all’americana per la colazione ed i “Flupazzi”, ossia dei pupazzi cuciti da lei stessa e dipinti a mano dal suo compagno.

Qualche anno più tardi, la nostra protagonista, mossa dal desiderio di rivoluzionare i canoni estetici imposti dalla moda, diede vita a “Iello”, un progetto di sartoria ideato per donne grasse.

A quel punto il nuovo mestiere di sarta attribuì un significato del tutto nuovo al concetto di lavoro. Lavorare, dunque, significava sentirsi gratificati dal proprio operato, e non soltanto svolgere un’attività manuale che permettesse di ottenere un guadagno.

Oggigiorno “Iello” è come un corpo celeste che brilla di luce propria. Sul negozio online “Etsy” è possibile acquistare abiti confezionati da Vanessa e possono usufruire dei prodotti tutte le donne con corpi che la moda tendenzialmente ignora.

Il caso di Vanessa, dunque, ci mostra che è possibile vivere delle proprie passioni e ci spinge a riflettere sull’importanza delle nostre azioni, poiché la vita, forse, ha senso solo quando ci mettiamo in gioco e cerchiamo di superare i nostri limiti. Perché infondo non esistono supereroi, “supereroe è colui che va a dormire soddisfatto della propria giornata”.

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Al seguente indirizzo potrai anche ascoltare l’intervista fatta a Vanessa

Interview 003 – L’altro volto della moda – Intervista a Vanessa.Iello

L’altro volto della moda

30 settembre 2019

Di Flavor Chris

In questa puntata assieme a Vanessa.Iello, oltre che di sartoria, abbiamo discusso di un tema non molto noto: “la moda per corpi non conformi”.

Curvy è un termine utilizzato per indicare un corpo femminile formoso, che con la sua sensualità, di fatto, rivoluziona i canoni estetici imposti dalla moda e mette in discussione il concetto di bellezza.

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Per saperne di più potrai leggere l’articolo al seguente indirizzo:

Potrai anche ascoltare l’intervista a Francesco Pirini:

Interview 002 – Intervista ai ragazzi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli

25 settembre 2019

di Flavor Chris

In questo episodio ho intervistato Anna, Ludovica e Carlo, gli artisti-studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Assieme ai ragazzi abbiamo parlato dell’opera-evento “#Cuore di Napoli”, di arte relazionale e di tutti gli eventi e gli avvenimenti che hanno visto come protagonisti i ragazzi del corso di Nuove Tecnologie.

Al seguente indirizzo potrai anche leggere l’articolo “Cuore di Napoli – Come cambiare la realtà che ti circonda con un hashtag”:

https://flavorchris.wordpress.com/2019/09/24/cuore-di-napoli/

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#CUOREDINAPOLI – L’hashtag che cambia la realtà

Viaggio alla scoperta dell’opera-evento #CUOREDINAPOLI

24 settembre 2019

di Flavor Chris

2′ minuti di lettura

Il fatto stesso di poter prendere parte ad un evento, fa sì che l’uomo, apportando il proprio contributo, possa curare le relazioni umani. Partecipare ad una manifestazione artistica come “#CUOREDINAPOLI”, dunque, non solo permette all’individuo di conoscere meglio sé stesso, ma lo aiuta anche a identificarsi con la società e l’ambiente circostante.

Ma per poter riscontrare la veridicità di quanto è stato appena affermato, bisognerebbe fare un passo indietro e raccontare ai cari lettori i fatti e gli avvenimenti passati che hanno visto come protagonisti alcuni dei ragazzi (e dei docenti) dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli.

Accadde difatti che per diversi anni presso l’Accademia si svolse il laboratorio di Quarta pittura, coordinato dal professor Franz Iandolo. Il laboratorio proseguì con regolarità fino a che, nel 2008, il docente stesso non decise di trasformarlo in un progetto ben più ampio, per l’appunto il corso di “Nuove Tecnologie dell’Arte” (Nta); un corso triennale che tuttora permette agli artisti-studenti di poter studiare tutto ciò che riguarda le nuove tecnologie.

Così, con il passare del tempo, nonostante le difficoltà di diversa natura, il corso crebbe ed a poco a poco aumentarono gli iscritti e, grazie alle creazioni artistiche degli studenti, aumentarono anche i riconoscimenti ottenuti in ambito nazionale ed internazionale (es. Premio Nazionale delle Arti a Catania; convegno internazionale con le università di Nizza, Barcellona e Bilbao).

In seguito, nel 2012, gli studenti del corso di Nta, mossi dal desiderio di creare nuove opere artistiche, si proposero di realizzare un evento che avesse come obiettivo primario lo sviluppo delle relazioni interpersonali e la valorizzazione degli spazi comuni, nacque così a Sant’Agata de’ Goti, il “Festival del Bacio”.

L’esperienza nel comune campano ebbe un grandissimo successo ed i ragazzi dell’Accademia decisero dunque di operare in modo incisivo anche sul territorio napoletano. Fu così che a Napoli nel 2014 venne alla luce il “Festival del Bacio – #cuoredinapoli”, un progetto che prevede la partecipazione del pubblico, che in quanto tale, è posto al centro dell’attenzione ancor più dell’opera stessa.

“Festival del Bacio – #cuoredinapoli 2014”

In quest’ottica, è evidente che fruire di una produzione artistica, fa sì che a trarne beneficio non sia solo il singolo individuo, ma bensì l’intera comunità. In questo contesto, l’uso della tecnologia è quindi uno strumento che può essere applicato alla soluzione di problemi legati alla società e all’ambiente, uno strumento capace di orientare le nostre scelte e le nostre decisioni.

In conclusione, si può affermare che un opera-evento come “#CUOREDINAPOLI” ha in sé un elevata tensione spirituale capace di manifestarsi in qualsiasi opera d’arte; ma non vi è prodotto artistico senza la partecipazione attiva dei membri di una comunità, che semplicemente con la loro presenza, valorizzano il proprio ambiente, la propria identità culturale e spingono l’artista ad ideare nuove opere che hanno per oggetto l’uomo ed il contesto in cui vive.

Al seguente indirizzo potrai anche ascoltare il podcast numero 002 – “Intervista ai ragazzi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli” https://flavorchris.wordpress.com/2019/09/25/interview-002-intervista-ai-ragazzi-dellaccademia-di-belle-arti-di-napoli/

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