In questa intervista i ragazzi della “Burlesque Cabaret Napoli” ci hanno raccontato la loro storia

28 gennaio 2020

di Flavor Chris

In questa intervista mi sono trovato a Napoli, alla Maison du Tango, situata a piazza Dante; qui ho avuto l’occasione di incontrare i ragazzi dell’Accademia Burlesque Cabaret Napoli, nonché Fanny Damour una delle fondatrici del BCN (Burlesque Cabaret Napoli), il primo collettivo di burlesque napoletano che spazia dal cabaret al teatro, fino ad arrivare alla danza, alle arti visive e al trucco.

I ragazzi ci hanno raccontato la loro storia, ma soprattutto ci hanno dato delucidazioni sul significato di burlesque.

Il termine Burlesque, difatti, significa per l’appunto “burla” e “nasce come spettacolo di satira, nei vecchi teatri inglesi, in epoca vittoriana e si evolve nel corso dei secoli in forme teatrali del tutto inedite che vedono come protagonista la donna in tutte le sue forme, in veste di “ironica seduttrice”.

In Italia il Burlesque si è diffuso nell’ultimo decennio, arrivando anche a Napoli, città in cui, per altro, è nato il teatro di varietà.

Si può dire che oggi giorno, grazie a Fanny Damour, il burlesque è tornato a rivivere nell’area del mezzogiorno.

Fanny, difatti, dopo essersi laureata e dopo aver approfondito i suoi studi teatrali (mimo, arte dell’attore), in Spagna ha l’occasione di “incontrare” il Burlesque, che poco tempo dopo la porterà a diventare una vera e propria maestra del Burlesque.

Come si legge nella sua biografia, “i suoi act traggono ispirazione dall’universo fiabesco che popola i libri illustrati, dalle arti visive,dalle avanguardie storiche, dal movimento mimico dell’arte di Decroux, dal vaudeville e dal cinema delle origini.
Gli ingredienti delle sue performance sono quasi sempre la comicità e la malinconia. Elementi che danno vita ad un linguaggio poetico molto vicino a quello del clown”.

Come già accennato, Fanny ha contribuito a fondare Burlesque Cabaret Napoli, gruppo con il quale ha portato in scena lo spettacolo “La Petite Revue”.

A contribuire alla nascita della BCN troviamo anche Roby Roger, una graphic designer e illustratrice di successo che vince gli Italian Music Award come miglior progetto grafico per l’album Immaginaria degli Almamegretta e che viene scelta da John Turturro per il suo film “Passione”, presentato nel 2010 alla 67ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. E non si può non citare Sery Page, studentessa di lingua e cultura svedese, che interpreta il ruolo di stage kitty (servo di scena) di Burlesque Cabar Napoli e si esibisce anche come performer.
Ma la lista dei personaggi che fanno parte del team è ben più ampia e sarebbe riduttivo fare un semplice elenco dei partecipanti.

Non si può far altro che ascoltare la loro intervista ed andare ad un loro spettacolo, poiché il loro podcast ed il loro show sarà senza dubbio molto più eloquenti.

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